Maria Beatrice Giovanardi contro l'Oxford Dictionary

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Maria Beatrice Giovanardi è emiliana e dal 2014 vive a Londra. Ha lanciato una campagna online contro i sinonimi dispregiativi che il dizionario inglese attribuisce al termine “donna”. Fino ad oggi l’Oxford Dictionary non ha fornito alcuna risposta.

Secondo l’autorevole Oxford Dictionary, sovvenzionato  con fondi governativi e compilato dalla Oxford University, alla parola donna corrispondono sinonimi come “cagna”, “poco di buono” o “puledra”. Ad accorgersi del fatto è stata la giovane emiliana Maria Beatrice Giovanardi, che dal 2014 lavora a Londra nel campo del marketing e delle public relations.

“Stavo cercando su vari dizionari sinonimi del termine donna per un progetto che sto per lanciare e mi sono accorta che, a differenza di altri testi, Oxford Dictionary avvicinava il sostantivo a sinonimi dispregiativi, che descrivono la donna come un peso, o come una poco di buono.  Le loro definizioni sono concesse in licenza a Google, Yahoo e Bing, quindi chi fa una ricerca simile su questi motori di ricerca le trova e, magari, pensa sia corretto utilizzarle”.

Gli esempi utilizzati da dizionario per spiegare al meglio il significato della parola, aggravano la situazione:  “la donna deve essere a casa quando l’uomo lo ordina; la donna è di proprietà del maschio”.  Al contrario la parola “uomo” è associata a termini come “professional” , “working”, “intellectual”, rafforzando in questo modo l’idea che mentre l’uomo lavora o studia, la donna è solo un peso.   

Giovanardi, che ha  particolarmente a cuore la lotta alle disparità, dopo aver scritto una serie di mail a Oxford University Press, senza ottenere risposta, ha dato vita ad una petizione su Change.org affinché tutti i sinonimi dispregiativi vengano eliminati dalla voce “donna”.

La petizione ha raccolto 2600 firme e conta di arrivare a 5000, al momento i maggiori media e alcune importanti istituzioni inglesi hanno posto massima attenzione sulla questione.